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Sei scoperte scientifiche sul primo appuntamento

Sei scoperte scientifiche sul primo appuntamento - RLS
Martedì
21
Luglio - 2015

Sei scoperte scientifiche sul primo appuntamento

Secondo la ricerca e approfondimenti dal punto di vista neurologico,  il nostro cervello elabora più velocemente di quanto si pensi, e possiamo innamorarci in soli dieci minuti.

Non c'è bisogno di dire una parola:

Il neurologo italiano Antonio Damasio ha studiato il fenomeno di primo appuntamento e sostiene che il nostro cervello elabora più velocemente di quanto si pensi in diversi settori. Il sistema limbico detta la prima emozione e dopo la elabora il ragionamento.

La prima impressione:

Un'indagine dell'Università di New York ha scoperto che una prima impressione è determinato da uno sguardo al volto della persona, poichè alcuni tratti del viso ci possono dire se c'è qualcuno di onesto, attraente o autoritario. Questa osservazione può avvenire in pochi millisecondi.

Incrocio di sguardi:

In soli 30 secondi, con un semplice scambio di sguardi ci si può innamorare, hanno concluso i ricercatori del Trinity College utilizzando funzionali scanner di risonanza magnetica. Questa attrazione fisica è più complessa e permette al cervello di valutare in un attimo se la persona davanti è giusta per noi.

La simpatia:

Secondo gli studi, il giudizio della prima impressione comprende sia il fascino naturale, che il modo in cui ci muoviamo, l'odore del corpo, la sicurezza che trasmettiamo, o se gestiamo bene il tema di cui stiamo parlando.

I dettagli contano:

Secondo il neurologo italiano, la peggiore impressione vanno agli indiscreti, le persone negative, che criticano molto, le eccessivamente burlone, le false, molto chiacchierone o prepotenti.

L'attrazione:

L'aspetto fisico non è tutto, anche se può suscitare il desiderio sessuale. L'attrazione risponde a una chimica molto complessa e a una combinazione neuronale, in cui il cervello rilascia ossitocina, un ormone che ci inclina verso una persona facendola sentire gradevole a noi.

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